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5 cose da sapere sul parmigiano reggiano

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Il parmigiano reggiano, uno dei protagonisti indiscussi della nostra tavola, è in grado di arricchire il sapore di qualunque piatto: non solo i primi, come l’intramontabile pasta al pomodoro, ma anche i secondi, i contorni e gli antipasti. Il re dei condimenti è apprezzato da tutti gli amanti della buona cucina, in Italia così come nel resto del mondo.

Forse non conosci alcune curiosità legate a questo speciale alimento, di cui ti parleremo per ampliare la tua cultura in termini di gastronomia. Le vicende del parmigiano sono straordinariamente interessanti, e rappresentano un ottimo argomento di conversazione tra commensali!

Alcuni celebri estimatori del parmigiano reggiano

Lo sapevi che il formaggio in questione, nel corso dei secoli, ha conquistato il cuore di tantissimi personaggi famosi? Napoleone, per esempio, consumava spesso un’insalata di parmigiano e fagiolini, spinto dalla consorte Maria Luigia di Parma. Per non parlare dell’illustre Molière, che in punto di morte come ultimo desiderio chiese semplicemente un pezzetto di reggiano!

L’elenco dei fan storici potrebbe continuare ancora per molto. Pensiamo a Dumas, della cui dieta facevano stabilmente parte i maccheroni con una spolverata di parmigiano, e a Robert Louis Stevenson: uno dei personaggi de “L’isola del tesoro”, Jim, ne tiene sempre una scaglia in borsa!

Leggi anche: “Parmigiano reggiano: eccellenza della gastronomia italiana”

Un ingrediente dalle origini antichissime

Non tutti sanno che la nascita del parmigiano reggiano, con ogni probabilità, risale al Medioevo: furono infatti i monaci cistercensi e benedettini a realizzarne la prima versione, adoperando il sale delle saline di Salsomaggiore. Poi, pian piano, la popolarità del formaggio crebbe in maniera esponenziale, soprattutto durante il Rinascimento. In questo periodo le forme arrivavano a pesare anche 18 kg.

Una buona notizia per gli intolleranti al lattosio

Se soffri di intolleranza al lattosio, abbiamo una felice novella per te: puoi mangiare il parmigiano reggiano! Il processo di lavorazione include infatti una fermentazione che elimina il lattosio e il galattosio. Queste sostanze sono presenti in una quantità inferiore allo 0,01%, del tutto in linea con le norme del Ministero della Salute.

Per il resto, tale alimento è un vero toccasana per l’organismo e fornisce sali minerali, vitamine e proteine. Cosa aspetti a lasciarti trascinare dal suo gusto unico?

Una produzione sconfinata

I dati sono chiari: il parmigiano reggiano è il formaggio più diffuso e popolare nelle zone appenniniche. Ogni anno, per la sua preparazione, vengono ricavate oltre 400.000 tonnellate di latte e le operazioni coinvolgono circa 1.200 allevatori e più di 100 caseifici. Cifre stratosferiche, su cui si basa buona parte dell’economia di Reggio Emilia e Parma!

Un procedimento a dir poco meticoloso

Fare il parmigiano richiede davvero tanta pazienza: ogni singola forma viene controllata con minuziosità di mese in mese, e trascorso un anno di maturazione il formaggio è sottoposto a ulteriori verifiche sia al tatto sia alla vista. Vi sono dei professionisti del settore culinario che si rendono conto della qualità del tutto con un semplice colpetto della mano sulla buccia! Vale la pena essere così attenti, perché il risultato finale è senza dubbio eccellente.

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