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Il ruolo sociale del tè e del caffè

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Quante volte vi siete trovati a scambiare quattro chiacchiere di fronte a una tazza di caffè o di tè fumanti? In questo modo, il semplice atto di consumare una bevanda diventa un importante rituale sociale: si tratta di un autentico simbolo di aggregazione, in grado di unire le persone anche a distanza di anni. Davanti a un caffè ci si scambiano confidenze, si litiga e ci si riappacifica, si chiariscono questioni o ci si rilassa prima di tornare al lavoro. Insomma è evidente che il ruolo sociale del caffè e del tè sia davvero importante per le relazioni tra esseri umani.

Il ruolo sociale del caffè e del tè: una tradizione internazionale

Simili prodotti fanno parte del patrimonio culturale e gastronomico dei paesi di tutto il mondo. La tradizione del tè delle cinque, per esempio, risale al lontano 1800, quando la Duchessa Anna di Bedford la ideò per spezzare il senso di fame che la attanagliava a metà pomeriggio.

In generale, tè e caffè rivestono un ruolo fondamentale nella comunità non solo per il loro gusto, ma anche e soprattutto per il loro significato.

L’oro nero e la sua storia

Le origini del caffè vanno collocate in Etiopia, dove tra il XIII e il XIV secolo furono trovate le prime piante: queste ultime, presumibilmente, furono portate poi nello Yemen per opera di alcuni militari. La bevanda, all’epoca chiamata “oro nero” o “vino d’Arabia”, si diffuse in men che non si dica in altre aree del pianeta, fino alla Mecca e a Medina, dove nacquero delle strutture create appositamente per degustarla.

Da sempre, il caffè è sinonimo di pausa. Artisti, musicisti e scrittori di tutti i tempi hanno manifestato un profondo amore nei suoi confronti: pensiamo a Beethoven, a Voltaire e a Bach, del quale è famosa l’opera nota come “Cantata del caffè”.

Il prodotto di cui parliamo, purché non si esageri con le quantità, ha una serie di effetti benefici sull’organismo, in quanto trasmette energia e contribuisce a stimolare le funzioni cerebrali. Oggi si è scoperto che aiuta persino ad accelerare il metabolismo, a bruciare i grassi e a prevenire il rischio di patologie come il Parkinson e l’Alzheimer.

Non è facile stabilire quale sia il miglior caffè, dato che ne esistono diverse marche e tipologie. Ognuno sceglie quello più consono alle proprie preferenze, così da iniziare ogni giornata con una marcia in più.

La bontà e le proprietà del tè

Anche il tè, così come il caffè, rappresenta un vero e proprio emblema di aggregazione. Consumarlo in compagnia vuol dire prendere parte a un rituale amicale, favorito dall’aroma e dal calore emanato dalla bevanda.

Sono disponibili in commercio molte varietà di tè, da quello classico a quello nero, passando per quelli aromatizzati alla vaniglia, agli agrumi, ai frutti rossi e così via.

In ogni caso i vantaggi sono numerosi: tale prodotto migliora l’umore, abbassa il colesterolo, fa bene alla pressione e alla digestione.

Il miglior tè, ancora una volta, dipende dai gusti, ma specialmente quello verde è ritenuto un prezioso alleato della salute per la sua capacità di ritardare l’invecchiamento delle cellule e di limitare il pericolo di ictus.

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