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La bruschetta: dalla tradizione contadina al mondo moderno

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Le eccellenze italiane sono spesso il risultato della semplicità: ingredienti semplici, che secondo “rigorose” procedure, provenienti direttamente dalla tradizione, raggiungono i livelli culinari per cui siamo famosi in tutto il mondo.

La bruschetta, sulla cui pronuncia ancora c’è una lotta senza fine tra italiani orgogliosi e stranieri che si avventurano nella fonologia italofona, è un esempio lampante di questa semplicità, motivo di orgoglio italiano.

Ma prima di parlare di come fare una buona bruschetta – /brus’ketta/, non /bruʃ’etta/ – cerchiamo di fare un po’ di luce sulle sue origini.

Le origini della bruschetta, un viaggio nell’Italia centrale

La bruschetta è un cibo molto antico, che viene dalle tradizioni popolari contadine e dalla necessità fatta virtù – e che virtù – di non buttare il pane del giorno prima. I contadini, che avevano bisogno di un’alimentazione adeguata per il tipo di lavoro che facevano, mangiavano il pane in molti modi, per l’apporto nutrizionale che dava.

Quando però si trovavano il pane raffermo, per non buttarlo, si inventarono questa nuova ricetta che lo rendeva mangiabile di nuovo.

Buttare via del cibo, per dei contadini poveri era un sacrilegio per almeno due motivi:

  • la povertà: i contadini non hanno mai navigato nell’oro e, come per tutte le popolazioni povere, mettere il pane in tavola costa fatica, di conseguenza buttare via gli avanzi era semplicemente non contemplato.
  • la religione: il pane è sempre stato simbolo del corpo di cristo e buttare via questo alimento in particolare è un atto “peccaminoso”, sia dal punto di vista religioso, sia culturale.

Bruschetta come simbolo dei sapori mediterranei

La bruschetta come la conosciamo noi oggi è frutto di un’evoluzione subita nel tempo. Originariamente, infatti, la bruschetta era una fetta di pane ripassata in forno e condita semplicemente con aglio e olio.

Questi ingredienti, simbolo della cultura mediterranea, erano le principali merci trasportate dai mercanti nel commercio nel mediterraneo.

Se quindi vuoi assaggiare una bruschetta nella sua forma originaria e semplice, così come “mamma l’ha fatta”, non aggiungerci altri ingredienti, ma solo aglio e olio.

Ma l’eccellenza dei cibi italiani è data da ingredienti di qualità quindi il pane meglio se casareccio e raffermo e l’olio di qualità.

Se poi la bruschetta è inserita in un ambiente conviviale non dimenticare un buon vino da associare: la sommelier Michela Donati consiglia una bollicina per la bruschetta tradizionale: Spumante Brut Bianco “Il Passaggio” Cantine Del Notaio.

Ma se vuoi stupire i tuoi ospiti con un piatto più moderno allora scopri le evoluzioni della bruschetta, che nel tempo è stata vittima della fantasia italiana.

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