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La raccolta dei funghi: ecco alcune regole

raccolta dei funghi
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Tutti li amano, dicevamo: i funghi, alimento tanto amato quanto temuto.

Ma perché è temuto? Perché si dovrebbe temere un alimento?

I funghi, che, come abbiamo scoperto nell’articolo scorso, appartengono a una categoria con caratteristiche tutte proprie, in certi periodi dell’anno, come questo di passaggio dall’estate all’autunno, sono oggetto del desiderio di parecchi ricercatori.

Così come ci sono gli intenditori del buon tartufo, ci sono anche gli intenditori dei buoni funghi (che in questo caso si traduce in funghi commestibili).

Esatto, perché alcuni funghi possono essere fatali per l’uomo!

In natura molti funghi non possono essere mangiati e infatti può rivelarsi molto pericoloso mettersi, in proprio, alla ricerca dei funghi.

Ci sono molte persone che, pur non essendo degli esperti, si barcamenano lo stesso in questa rischiosa avventura, usando delle tecniche che nel tempo si sono passati di generazione in generazione, che possono funzionare per alcuni tipi di funghi velenosi, ma non per tutti.

Gli esperti di funghi si chiamano Micologi e conoscono bene come analizzare i funghi per testarne la velenosità.

Quando si raccolgono i funghi?

In generale i funghi crescono spontaneamente – esistono anche delle varietà che vengono coltivate, la più diffusa, per esempio è quella champignon – da inizio Luglio a fine Ottobre. Dipende ovviamente da fattori atmosferici, dal luogo e se la sera precedente ha piovuto: il momento migliore per andare alla ricerca di funghi è il mattino successivo ad una nottata di pioggia.

Normativa italiana sulla raccolta dei funghi

Non mi esprimerò sulle tecniche di scelta dei funghi, per quello ci sono gli esperti, ma scommetto che non tutti sapevano che esiste una normativa italiana che regolamenta la raccolta dei funghi.

Ecco alcune regole:

  • è consentito un massimo che è consentito raccogliere – che varia da regione a regione – che varia tra i 2 e i 3 kg
  • quando si raccoglie un fungo non bisogna tagliarlo ma piuttosto ruotarlo sulla sua stessa base e tirarlo via intero: solo così è possibile riconoscere con certezza la specie a cui il fungo appartiene,
  • è vietato distruggere i funghi velenosi,
  • quando si raccolgono funghi è vietato metterli in un sacchetto di plastica: questo perché il sacchetto accellera la decomposizione del fungo e diventa più difficile riconoscere la specie dello stesso, quindi determinare una eventuale velenosità del fungo.

Le proposte dello store di Mediterranea

Immagino che molti convengano che andare da soli a raccogliere funghi può rivelarsi molto pericoloso: ecco che Mediterranea propone le sue alternative, selezionate da esperti e confezionate per voi: cosa c’è di può buono di funghi in olio extra vergine di oliva?

Foto di Irina Iriser da Pexels

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