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Basilicata Igt Rosato “Il Rogito” Cantine Del Notaio 2017

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Denominazione: BASILICATA IGT ROSATO
Vitigni: 100% Aglianico del Vulture
Regione: Basilicata (Italia)
Gradazione: 14%
Formato: Bottiglia 75 cl
Il Rogito di Cantine del Notaio è un vino rosato prodotto con uva Aglianico del Vulture, nelcomune di Rionero in Vulture in provincia di Potenza. 
E’ un rosato di carattere, invecchiato in barriques, che conquista chi diffida dei rosati. Le uve vengono raccolte verso la prima decade di ottobre. Dopo una macerazione breve di due giorni, Il Rogito permane in barriques di terzo passaggio per 12 mesi. Che l’Aglianico fosse anticamente apprezzato anche nella versione “più scarica” vi è più di una testimonianza. Andrea Bacci, nella Storia Naturale dei Vini (1596), parla, infatti, a proposito dell’Aglianico anche di “…uve che non sono così nere …e di un succo di consistenza mediana.”. Anche Lancerio (storico e geografo del XVI secolo, bottigliere di papa Paolo III Farnese, attento degustatore), sempre a proposito dell’Aglianico scrive “…Tali vini sono anco carichi di colore, e ne sono delli discarichi molto migliori e più pastosi… Di tali vini S.S. beveva molto volentieri e dicevali bevanda delli vecchi, rispetto alla pienezza”. L’Aglianico è, dunque, un vitigno eclettico che ben si presta a diverse lavorazioni. Il rosato di Aglianico è una chiave di lettura diversa di questo importante vitigno e si presenta come un vino estremamente interessante e particolare per la sua spiccata personalità.

Colore: Rosa intenso

Profumo: Intensi aromi fruttati, con lievi sentori speziati

Gusto: Morbido, caratterizzato da una buona persistenza aromatica e da un’elegante nota floreale sul finale

Abbinamenti: E’ un vino facilmente abbinabile a diverse pietanze, dagli antipasti, alle carni, al pesce e ai formaggi.

CANTINE DEL NOTAIO

La storia di Cantine del Notaio è davvero affascinante; nel 1998, all’età di quaranta anni Gerardo Giuratrabocchetti, laureato in scienze agrarie, decide di lasciare la professione intrapresa fino a quel momento per ritornare alla campagna e riprendere l’attività vitivinicola dei propri antenati, attività che il padre aveva interrotto per dedicarsi alla carriera di notaio. Gerardo si tuffa anima e corpo in questa nuova avventura ed affianca alla passione studi e ricerche per portare al meglio la produzione, nel pieno rispetto della natura e del territorio. La figura di Gerardo è davvero rilevante nel comprensorio dell’Aglianico, perchè quando decise di avviare l’attività nel 1998 attuò una vera e propria rivoluzione sia per la qualità sia per l’immagine dei vini prodotti.

Il grande successo a livello italiano ed internazionale premia l’impegno profuso da Gerardo, dalla moglie Marcella Libutti, che cura la comunicazione aziendale, e dal professor Luigi Moio dell’Università di Napoli, enologo aziendale della cantina. La sede della cantina è a Rionero in Vulture, nel palazzo di famiglia in cui si trovano le antiche grotte risalenti al Seicento, utilizzate come cantine di invecchiamento.

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